Liberaci dalle spine

Fìcumori, ficudinni, ficurini, ficaligni… fichi d’India! Nome scientifico: Opuntia ficus-indica; famiglia delle Cactacee; genere: Opuntia; specie: ficus-indica.

Affascinante pianta dal carattere infestante, capace di svilupparsi anche in presenza di poca acqua e di propagarsi facilmente nelle spaccature delle rocce, le cui peculiarità l’hanno resa simbolo dell’identità siciliana, degli assolati paesaggi sul mare di “… questo lembo di terra dove i venti del Mediterraneo portano l’aria salmastra nell’entroterra e il sole riscalda la terra lavica.”

Quando nel 1492 Cristoforo Colombo attraccò sulle spiagge dell’America Centrale credendo di aver gettato le ancore nelle Indie, restò particolarmente affascinato da questa pianta che rivoluzionava tutti i canoni vegetativi conosciuti all’epoca: un tronco che non è tale, foglie che non sono foglie, spine che invece sono foglie…

La coltivazione di questi insoliti frutti, era infatti praticata in Messico già da lungo tempo: gli Aztechi sfruttavano la pianta per la riproduzione della cocciniglia da carminio (insetto da cui si estrae il colorante naturale) e la utilizzavano come fonte di cibo riservata ai guerrieri.

I marinai spagnoli cominciarono a trasportarla sulle navi come efficace rimedio per lo scorbuto.

Gli arabi la usavano per segnare i confini tra i diversi fondi proprio per le sue spine e per quel suo crescere a segmenti imprevedibili, capaci di occludere lo spazio.

Nelle campagne siciliane, i vecchi contadini impiegavano le pale come supporto per la coltivazione e concime per i terreni poveri oltre che materia prima per sedie, tavoli, contenitori per la raccolta della manna dei frassini e piatti per banchetti campestri… La cultura rurale ne sfruttava altresì i fini medici: l’infuso di fiori essiccati con effetto depurativo; le pale infornate per curare tonsilliti.

Nei tempi magri era pane per i poveri: i frutti (piccoli tesori ricchi di vitamine, proteine e zuccheri) come succhi, liquori, gelatine, marmellate e dolcificanti; le pale come ottimi contorni.

Una ricetta facile facile? L’insalata di pale di fico d’India! Puliti dalle spine e dalla buccia, i fusti, tagliati a pezzi e scottati in acqua bollente salata, vanno assaporati con cipolla, pomodori, coriandolo e peperoncini… una vera delizia!

Opuntia plug è la storia di un viaggio attraverso la Sicilia da ovest a est, da nord a sud… un viaggio per scoprire l’unicità dei paesaggi, della cultura, dei siciliani… Due amanti della fotografia che sperano di perdersi, cercando; due siciliani dall’eloquio dolce e il retrogusto acidulo come il fico d’india, pungenti di temperamento, come l’intrico di spine della pianta e la peluria spinosa della buccia, ma con una particolare vocazione alla conquista… insomma, NU ZUCCU DI FICURINIA!!!

Dunque le spine… Un metodo sicuro per sbucciarli non esiste. Le spine volano via come polvere… ma non fatevi scoraggiare! Con le spine dei fichi d’india non è mai morto nessuno, ragion per cui non ne abbiate troppo timore e lasciate perdere i guanti!

Giò Interdonato

 

Annunci

4 pensieri su “Liberaci dalle spine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...